Città Vicine, Articoli: Lettera della madre di Anna Scarfò

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vai all'articolo di Franca Fortunato pubblicato su Quotidiano della Calabria

LETTERA DELLA MADRE Di ANNA SCARFO’

SONO rimasta stupefatta nel leggere la lettera del cosiddetto “comitato” di san Martino di Taurianova pubblicata sul “Quotidiano” del 24 febbraio 2010 indirizzata a mia figlia Anna Maria Scarfò. Il “comitato” composto quasi esclusivamente da donne imparentate con gli aguzzini di mia figlia dimentica che le dichiarazioni di Anna Maria, in sede processuale, sono state sottoposte a una verifica rigorosa da parte dei giudici e che uno dei due processi si è concluso con sentenza di condanna passata in giudicato. Le dichiarazioni di Anna Maria, quindi, sono state sottoposte al vaglio di tre gradi di giudizio nell’ambito dei quali non è mai emerso alcun contesto “marcio” di cui solo oggi si riempiono la bocca le donne del “comitato”. Loro sanno, ma volutamente fanno finta di non sapere , che mia figlia non ha perseguito alcun vantaggio economico da questa terribile esperienza ma solo solitudine, emarginazione e sofferenza fisica e psichica. Capisco che il coraggio di Anna Maria faccia paura alle componenti del comitato di San Martino perché ha messo in discussione la regola del silenzio da parte delle donne sempre e comunque. Ho imparato, come donna, da mia figlia, piccola grande donna, che la cosa più importante nella vita di ognuna è la dignità e il coraggio di essere donna. Io e mia figlia, durante questo doloroso percorso, abbiamo incontrato tante donne coraggiose e consapevoli della centralità e dell’importanza del coraggio della donna contro ogni sopruso e violenza proveniente dal mondo maschile. Insieme a queste donne io e mia figlia abbiamo raggiunto la consapevolezza che nascere “povere” dal punto di vista economico non è un disvalore ma un punto di forza e un motivo in più per lottare e credere in quel sogno di giustizia che è diventato realtà.