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Le
correnti ideologiche
TENDENZA DEMOCRATICA-REPUBBLICANA-UNITARIA.
Mazzini ne fu lanimatore. Il suo programma mirava a realizzare
lItalia una, indipendente, libera e repubblicana.
Tale obiettivo andava perseguito attraverso la rivoluzione nazionale,
la partecipazione delle masse popolari e la solidarietà tra le
clasi sociali.
Mazzini propose come nuovo strumento operativo la Giovine Italia
TENDENZA DEMOCRATICA-REPUBBLICANA-FEDERALISTA
Cattaneo, liberale, e Ferrari, socialista, si fecero sostenitori, seguendo
il federalismo, della conservazione dei costumi, valori e libertà
delle diverse etnie regionali che sarebbero andate a formare lo Stato
Italiano.
L'Italia sarebbe divenuta una federazione di repubbliche fondate sulla
sovranità popolare e sull'uguaglianza sociale.
TENDENZA MODERATA NEOGUELFA
Ispiratore di questa tendenza fu Vincenzo Gioberti che nel "Primato
morale e civile degli Italiani" propose di mettere il Papa a capo
di una Confederazione di stati italiani
TENDENZA MODERATA NEOGHIBELLINA
Tale tendenza, seguita anche da personaggi illustri, ebbe scarso rilievo,
promotore fu Cesare Balbo autore de "Le speranze d'Italia"
in cui prospettava una federazione di stati guidati dalla monarchia
sabauda
TENDENZA MODERATA CATTOLICO LIBERALE
Ne facevano parte tutti coloro che volevano riforme e non rivoluzioni
Questo orientamento mirava a evitare il sollevamento popolare, e ad
affrontare il problema dell'unificazione sul terreno della persuasione
e dell'educazione.
Era quindi necessario informare lopinione pubblica del problema
risorgimentale. Chi si dimostrò capace di realizzare tale progetto
fu Cavour, che riuscì a sfruttare i favorevoli intrecci politici
internazionali.
Volendo semplificare tutte le varie posizioni si possono ricondurre
a due filoni principali:
A) quello democratico-rivoluzionario (mazziniani, neoghibellini,federalisti-repubblicani)
costituente la sinistra risorgimentale.
B) quello moderato-riformista (neoguelfi, filosabaudi) costituente la
destra.
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Cronologia
del 1848 in Italia
Gennaio-Marzo concessione delle costituzioni nel regno di Napoli, in
Toscana, in Piemonte e nello Stato pontificio.
17-22 Marzo il Parlamento siciliano proclama l'indipendenza dell'isola.
18-23 Marzo sollevazione popolare a Venezia e proclamazione della Repubblica
di San Marco.
20-21 Marzo "Cinque giornate" di Milano.
23 Marzo sollevazioni popolari nei ducati di Modena e di Parma.
26 Marzo Carlo Alberto dichiara guerra all'Austria: inizia la prima
guerra d'indipendenza.
Aprile Carlo Alberto entra in Milano.
8 Aprile volontari e truppe inviate dai sovrani italiani si uniscono
all'esercito piemontese.
13 Aprile prima vittoria piemontese a Goito.
29 Aprile "Allocuzione" di Pio IX e ritiro delle truppe pontificie.
30 Aprile vittoria piemontese a Pastrengo.
Maggio il re Ferdinando e il granduca Leopoldo ritirano le proprie truppe
dal fronte.
15 Maggio Colpo di Stato di Ferdinando a Napoli.
29 Maggio battaglia di Curtatone e Montanara.
30 Maggio nuova vittoria piemontese a Goito e caduta della fortezza
di Peschiera.
8 Giugno la Lombardia vota l'annessione al Piemonte.
10 Giugno la riconquista di Vicenza segna l'inizio del contrattacco
austriaco.
23-25 Luglio sconfitta dei piemontesi a Custoza.
6 Agosto gli austriaci rientrano a Milano, abbandonata da Carlo Alberto.
9 Agosto Armistizio di Salasco.
Settembre le truppe napoletane iniziano la riconquista della Sicilia.
28 Ottobre a Firenze si forma un nuovo governo presieduto da G. Montanelli.
15-16 Novembre a Roma è assassinato P. Rossi; Pio IX è
costretto a chiamare al governo i democratici.
24 Novembre Pio IX abbandona Roma e si rifugia a Gaeta.
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